Da anni
vengo, saltuariamente, ad Assisi per pregare sulla tomba di San
Francesco e ogni volta mi accade qualcosa di nuovo, di sorprendente …
questa volta di straordinario è stato conoscere il Prof. Massimo Coppo
del quale mi sento già fan.
In questi anni, non mi era mai capitato di incontrarlo se non due anni
fa. Non ricordo le circostanze e il perché non gli abbia, già allora,
prestato attenzione, probabilmente una pioggia improvvisa di cui ho un
ricordo vago o semplicemente avevo il mio cuore altrove, non so.
Nei giorni successivi al rientro da
Assisi, non ho fatto altro che pensare e parlare di LUI al SUO LIBRO
(che ho letto ad alta voce anche per mio marito) e dello straordinario
MARCELLO.
Vite straordinarie.
A noi non manca nulla: famiglia, casa,
lavoro (ho rispettato l’ordine di importanza per me, anche se il lavoro
sostiene tutto) e pure mi sento costantemente POVERA tanto da aver per
un momento INVIDIATO la RICCHEZZA che traspare dagli occhi, dalle
parole, del Professore che sfoggia il NULLA.
Ho incontrato Il Professore giovedì
21, nei pressi della fontana nella piazza di Assisi, era infreddolito,
mi ha parlato della comunità e accennato al profeta Marcello, non ho
capito molto di quello che mi diceva perché, in quel momento, ero
concentrata sull’uomo che mi era di fronte il quale inizialmente mi
aveva messo paura , quella che si prova quando pensi di aver incontrato
un folle, poi la paura si è trasformata in curiosità e poi in stupore.
Insomma, ho acquistato il libro proposto dal Professore. In serata ho
letto buona parte del testo e l’indomani, Venerdì 22 ero ancora al
centro di Assisi con la speranza di incontrarlo e chiedergli : Ma chi è
Marcello?
L’ho incontrato, aveva appena fermato un giovane che aveva la stessa
faccia che avevo io, probabilmente, all’atto del medesimo incontro,
quella che ti viene quando hai l’impressione di aver incontrato un
”fuori di testa”… Il ragazzo è andato via grato della mia intrusione.
Non sa cosa si è perso!
Vengo al dunque, in quel secondo
incontro, il professore mi ha parlato della Sua idea di farsi adottare
assieme al resto del gruppo di cui fa parte ed io eccomi qua, come
promesso, per impegnarmi a destinare mensilmente un contributo [...].
Non sono molti, ma sono già impegnata con altre adozioni e per ora sono
certa di poter garantire questa piccola cifra mensile.
Se possibile, gradirei, per comodità,
versare il contributo con bonifico bancario alla scadenza di ogni 16
del mese. Aspetto l’IBAN.
Spero di poter coinvolgere altra gente.
Portate i miei più cari saluti al Professore e ditegli che ha tutta la
mia stima.
Giovanna.